Video: Amir Issaa: rapper romano.
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“Fuori dal Coro” ha incrociato Amir Issaa a Bologna, mentre era impegnato come testimonial del concorso Crossmode, e lo ha intervistato in Piazza Maggiore.
Amir parla del suo fare musica, di come è diventato un professionista e racconta di sè e della sua vita.
con: Alex Climenco, Natasha Dragoman, Jialei Huang, Luca Lambertini, Michelina Ndiyunze, Lorenzo Perucelli, Gaia Roncarelli, Ilaria Zanotti
ringraziamo: Amir Issaa
links: Amir su Myspace, il sito di Crossmode
Tags: amir, Bologna, crossmode, Gaia, ilaria, Jialei, lorenzo, luca, michelina, musiche, Natasha, rap, rapper romano, sestosenso
Online da Sabato, 5 Aprile 2008 Tutti gli episodi di Fuori dal Coro »





..e bravo Marco,appoggio completamente quello che hai detto!credo che il punto su cui insisteva Amir e che tu hai cercato di spiegare a Claudio sia proprio il fatto che purtroppo nel nostro paese si identifichi con molta(troppa)facilità l’IMMIGRATO con il FIGLIO di immigrati e li si etichetti entrambi immediatamente come “stranieri”,ma nell’accezione dispregiativa del termine,drammaticamente diffusa in Italia,dovuta all’equazione “straniero” uguale “criminale”..ma il figlio di immigrati magari,appunto come Amir,è nato qui o comunque è sempre vissuto qui e conosce la realtà italiana esattamente come la conoscono i nostri connazionali(se non meglio di noi,scontrandosi quotidianamente con leggi sull’immigrazione complesse e spesso intolleranti di cui noi italiani a malapena conosciamo l’esistenza,se non addirittura ce ne disinteressiamo totalmente,dal momento che il problema non ci tocca personalmente).
Per questo un ragazzo nato qui in Italia da genitori stranieri si sente(e a mio parere ha il diritto di sentirsi) perfettamente italiano,ma purtroppo gli viene costantemente rinfacciata una sua presunta “estraneità”(che lui giustamente non sente di avere)rispetto al paese in cui vive..e vivere in questo modo non dev’essere esattamente piacevole,mi pare ovvio..
Ciao Claudio.
grazie per averci fatto chiarezza..io volevo dirti una cosa, forse sei tu che non hai capito bene cosa vuole dire Amir.
1-
ESSERE ITALIANI, quindi a livello di nascita, di cittadinanza, etc.. non vuol dire automaticamente SENTIRSI ITALIANI.
conosco molti ragazzi Italiani che non si sentono di essere rappresentati da questo paese!
2-
ESSERE FIGLIO DI UN IMMIGRATO non corrisponde ad essere IMMIGRATO, è una cosa ben diversa!
e se Amir sottolinea di essere “figlio di un immigrato” non vedo cosa ci sia di strano..e poi il tuo “fa la vittima” non è molto carino, considerando quello che Amir ha passato nella sua vita..sai cosa vuol dire crescere avendo i tuoi genitori in un carcere??
fai chiarezza e prima di esprimere le tue “opinioni” pensa bene a ciò che scrivi, ripeto:
“si puo’ essere benissimo ITALIANI di nascita anche avendo i tuoi genitori Immigrati e non sentirti ITALIANO, e sottolineare che non si è IMMIGRATI ma FIGLI DI IMMIGRATI.
Se fosse così semplice fare chiarezza come dici tu non esisterebbero molti problemi di razzismo, o pregiudizio.
comunque ciao..a presto.
Alcuni brani sono molto carini ma SAPPIATE…
Amir in un intervista ha dichiarato che non è felice di stare in Italia!….fa la vittima sui giornali dicendo che per colpa del colore della pelle VIENE PRESO DI MIRA DALLE FORZE DELL’ORDINE viene sempre perquisito…poi dice “NON VOGLIO MI ETICHETTANO COME IMMIGRATO” poi è il primo che si Auto etichetta
…Prima dice
“….IO SONO NATO IN ITALIA SONO ITALIANO
ma poi dice “….IO NON MI SENTO ITALIAN0″
“SONO FIGLIO DI IMMIGRATI”
MA “NON SONO UN IMMIGRATO IO SONO NATO IN ITALIA”
DECIDITI…
ma quanto mi è piaciuta questa intervista! Amir è davvero simpatico e bravo, ho ascoltato i suoi pezzi e sono veramente carichi! YO!
p.s. c’è qualcuno che li ha ascoltati e mi può dare una sua opinione?