Contenuti taggati con vita
Susanna stava seduta sul tetto e litigava col vento. Una luna più bassa e indulgente che mai le faceva il favore di illuminarla mentre lei borbottava che no, non poteva essere come diceva lui, non era possibile che questa situazione continuasse ancora così, senza cambiare di una virgola, non poteva accettarlo. ...
E così vorrei fare l’infermiere? Se devo farlo per i soldi, cambio idea. Se devo farlo per la fama, lascio perdere. Se voglio farlo per divertimento, cambio mestiere. A meno che non essere lì per un paziente che ha bisogno d’aiuto non mi consumi in un’agonia, non lo faccio. Non fosse che vedere un uomo ...
In sogno C’è spesso, accanto a me, la tua ombra indistinta, chissà che volto avrai. Indosso un camice bianco, ma l’etichetta è in americano. Sono un’acrobata o una pattinatrice. Suono l’armonica come Mike Stipe e, perché no?, anche il pianoforte. Sono seduta a terra dopo quella corsa, e rido incredula, felice e sfinita. Parlo tre lingue ...
Vladimiro Tanzi si guardava le punte delle scarpe da tennis da 45 minuti e 36 secondi esatti. Sotto 20,3 metri di aria milanese inquinata e poi ossido di calcio, ossido di silicio, ossido di alluminio, ossido di ferrio, ossido di magnesio e solfati, mischiati in parti variabili. “Cemento”, direbbero i ...
La scruta da lontano, mentre passeggia pigramente tra i riflessi degli occhiali da sole e le rondini che sorvolano le strade. La spia, con una fitta di desiderio misto a tanta, tanta stanchezza. È da tanto che la aspetta. Sente un brivido scorrergli sotto la pelle mentre osserva la testa ...
Quando scrivo, mi piace iniziare con una citazione da qualche autore che stimo, e così farò anche questa volta: “Io ritengo che il punto decisivo, quando si parla dell’uomo, sia la libertà, cioè il fatto che i nostri neuroni, in sé privi di libertà, al lavoro nell’insieme dell’organismo producono un ...
Bologna. Binario 3. Ore 14.54. Si osservava le scarpe in modo ossessivo. Guardava l’orologio ogni trenta secondi, passeggiando incessantemente avanti e indietro. Cinque passi avanti e cinque passi indietro, cinque passi avanti e cinque passi indietro, cinque passi avanti e cinque passi indietro. Sentiva gli occhi della ragazza mora nell’angolo e dell’uomo alla ...
Camminava lentamente, lo sguardo vacuo perso in un orizzonte inesistente. Guardava la strada, i negozi, i passanti che la sfioravano come si guarda un mozzicone su un marciapiede, come si guarda il semaforo che da giallo passa a rosso, come ci si accorge di aver dimenticato a casa qualcosa che ...
Matilda passeggia tra le luci del centro. È appena piovuto, il vento le solletica il collo. Il viale, le vetrine illuminate, i passanti tutti aggrappati a vite che non presentano mai lo sconto, l’esatta coincidenza del cielo di stasera con quello dell’anno appena trascorso. Tutto questo, visto dai suoi occhi, ...

