Contenuti taggati con autobus
Sono settimane che cerco di mettere su carta il mio mondo, ma non riesco a scrivere. Il pensiero che si trasforma in parole e le parole che si trasformano in disegni eleganti chiamate lettere. Non riesco a scrivere. Ho avuto un eccesso di riflessione. Questa la diagnosi. Troppo semplice, però. Troppo comodo. ...
Ed eccola lì. Si è appena seduta ed già lontana dal mondo. Sguardo incastrato tra le poltrone. Sfoglia distrattamente il giornale, muove ritmicamente la testa e sorride al bambino davanti a lei. Ruota la testa verso il vetro, stringe gli occhi verso un insegna. La guardo attentamente. Scopro che guarda tutte le insegne. ...
Quello che sto per raccontare è realmente accaduto, quando meno me lo aspettavo, un giorno come un altro. È giovedì mattina e seppure io abbia finito il mio iter di specializzazione audio/video a scuola devo comunque andare a Palazzo d’Accursio per un incontro tra scuole. Capirete benissimo che la catena mi ...
Nella sua disordinarietà, era un uomo ordinario. Nessuno sapeva di preciso quanti anni avesse, se trenta, quaranta o cinquanta. Fatto sta che non sembrava né giovane né vecchio, ma in quella via di mezzo anonima e senza tempo tipica dei pazzi come lui. Sì, perché Saliscendi era un matto, lo ...
Sono giorni difficili, sono giornate di amarezza e di violenza. L’animo umano è bombardato da qualcosa che non dovrebbe Essere. Invece sembra che sia tutto nella norma. È normale, anzi ovvio, che il bianco sia stufo di essere invaso, che il bianco non possa essere padrone in casa sua. Stufo di ...
I miei scritti, quelli che voi leggete (spero con piacere e curiosità) sono nati dentro un autobus, e solitamente continuano a prodursi nei miei (seppur brevi) viaggi. Il rapporto con questo mezzo di trasporto è quasi ancestrale: mi sento come dentro una pancia materna, dove riesco a sentire i suoni, ...
Se in giro incontri Crosser, l’omino attraversatore di CrossingTV, fotografalo e spedisci la foto a bella@crossingtv.it Grazie a Mau per le foto Qui gli altri avvistamenti.
Siamo abituati a compiere piccoli gesti quotidiani in maniera automatica. Come meccanismi che uccidono la nostra tensione vitale, ciò che facciamo andando al lavoro, a scuola o anche semplicemente a spasso, ci rende automi incapaci di riflettere sulle nostre stesse azioni. Basta guardarsi attorno, magari seduti ad un bar, musica nelle ...
Carlo guarda intensamente Sofia. La ragazza, appena conosciuta durante la lezione del mattino, è seduta di fronte a lui sull’autobus. Sembra una persona molto interessante: è dotata del classico fascino proprio delle persone non particolarmente belle, ma così intelligenti da non preoccuparsene affatto. Ribelli ciocche biondo cenere aiutano la sua sciarpa verde a coprirla dal ...

