Concorso Via Libera

La macedonia di George

Una somiglianza.

Ho sempre cercato questo nel guardarmi allo specchio o scrutando il riflesso sull’acqua cristallina del mare.
Una somiglianza. Un segno che mi riconducesse alla verità del mio essere.

Sono un riflesso, vorrei essere una somiglianza: il naso di mia madre, la bocca di mio padre, gli occhi? Quelli certamente della nonna.

Sogni; ricordi frammentati; desideri misti alla paura che la realtà potesse essere più bella dei miei viaggi mentali: sono tutto questo?

O forse io sono il colore attinto direttamente dalla terra, e una camminata educata dalla strada percorsa scalzo?

E lo sguardo? Quello è intriso di tramonti che spesso facevan capolino dietro l’altipiano della povertà.

Sono figlio di mamma Africa e questo è l’unica certezza.

Sono ciò che sarò nel tempo. Son frutto del tempo che inesorabile scavalca la mia voglia di fermarmi. Sono quella lotta inesorabile tra paura e coraggio, tra bellezza e cattiveria, tra amore e odio.

Lo sguardo, forse più malinconico, è  incollato all’orizzonte.

Sono il tentativo di vedere sempre più lontano.

George, 19 anni

Pubblicato da Redazione Mercoledì, 1 Luglio 2009

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