Sipario

Le nove e sei

Sono passati solo due mesi da quando mi hai detto che saresti partita per andare a studiare all’estero. E sono passate due settimane da quando mi hai detto che saresti partita con l’aereo delle nove e sei di domani mattina. Ne è passato di tempo, ma perché mi sembrano passati solo cinque minuti? Che cosa ci faccio qua da solo? Perché non sono con te? Non ho mai osato avvicinarmi troppo a te perché mi sono sempre sentito inopportuno nei tuoi confronti e ora sono qui a darmi dello stronzo e a piangermi addosso. Siamo sempre stati due destini incrociati e paralleli allo stesso tempo.

Questa sera è più buia di altre. I miei vicini stanno dando una festa alla quale hanno invitato un mucchio di gente. Ridono, parlano con un volume di voce altissimo, come se avessero un megafono incorporato. Ma perché festeggiano? Cosa c’è da festeggiare? Vedo quelle coppiette neo sposato con tanto di figli piccoli e urlatori. Che ribbrezzo! Non voglio chiudermi in camera ad ascoltare la solita musica, mi annoia. In questo momento vorrei non pensare a questa mia situazione, ma ogni cosa che mi capita davanti mi ricorda te. C’è un film in tv che parla di un attore newyorkese che si innamora di una rappresentante di cosmetici che sta per trasferirsi a Vancouver, mi ricorda qualcosa…

Sapevo che sarebbe arrivato questo momento. Più volte mi sono mentito illudendomi di averti dimenticata, ma non ce l’ho mai fatta perché comunque ho sempre continuato a pensarti. E allora come puoi dire di aver dimenticato una persona se ancora sogni un suo abbraccio, una sua carezza, una sua parola dolce tutta per te? Tutte le volte che ho dimenticato una persona era perché ce n’era un’altra che mi aveva preso ed ora mi ritrovo qui con una sigaretta accesa che fatico a fumare e che si sta consumando da sola nel posacenere. Carta e penna per scriverti una lettera che non so se leggerai mai. Chiudo gli occhi e mi faccio la solita promessa: tu sarai l’ultima persona che mi ha fatto perdere la testa.

Mi vengono in mente le parole di una canzone del Liga che in questo momento calzano a pennello. “Mi sto facendo un po’ di posto e che mi aspetto? E chi lo sa? Che posto vuoto ce n’è stato, ce n’è e ce ne sarà. Ho messo via un bel po’ di cose, ma non spiego mai perché io non riesco a metter via te”. Perchè non riesco a metterti via?

Spengo la tv, non voglio vederlo quel film perché so che se finirà bene penserò “è roba da film”, e se finirà male penserò “cazzo, allora anche a me andrà così”. Trovo la forza per mettermi a dormire. Rimango a fissare il soffitto per almeno due ore. Nel frattempo le macchine degli invitati alla festa dei vicini se ne vanno, finalmente; tra un ciao e un altro, tra un motore che si accende e un urlo di bambino seguito subito da una sgridata della mamma… dopo, il silenzio. La luce rossa della mia sveglia segna la mezzanotte, mancano nove ore e sei minuti. Ho paura di addormentarmi0, ho paura di sognare e se ti sognassi dormirei tutta la vita.

E alla fine arriva il giorno. Mi sveglio alle sette e sono molto tentato a raggiungerti all’aeroporto, anzi no! Ti lascio andare. Sarei inopportuno. Riesco a tirarmi giù dal letto dopo un’ora: mia madre ha lasciato il caffè sul tavolo ancora caldo. Bevo tutto d’un fiato e rimango per qualche istante con la testa all’indietro. Esco sul balcone e la testa mi si abbassa e appena alzo un po’ lo sguardo sento le lacrime che vogliono uscire dagli occhi. Alle nove non voglio guardare il cielo: vorrei che non esistesse. Arrivano le nove e sei e ebbene… non sei più qui!

Sento un brivido lungo la schiena. Se avessi avuto meno dubbi su me stesso, se mi fossi avvicinato a te, le cose sarebbero diverse. Ma basta essere schiavi del se. Il se è un mondo virtuale dove ognuno si crea le cose perfette come si vorrebbero. Ebbene io non so cosa voglio in questo momento, quindi è inutile. Ti chiedo solo di non mettermi da parte, come io non ti metterò da parte; ti chiedo solo di non smettere di pensarmi e di farlo ogni tanto, io ti penserò sempre. E ti chideo di non dimenticarmi, io non lo farò.

Tags: , , , , , , ,

Pubblicato da filippo Martedì, 22 Giugno 2010

Commenti E' richiesto javascript per commentare.

  1. 2

    Graaazie denii! :) :)…ennò non devi piangere!

  2. 1

    Mi hai fatta piangere Pippo..

    GRAZIE perchè tutto quel che hai scritto è un piacere per l’occhio e la mente, poi lo sai, io son la tua fan n° 1!

Feed RSS dei commenti