Sipario

La vita ai tempi di Facebook

Una tastiera, un monitor e un motore di ricerca. Sembra innocuo! Lo è, anzi, lo era!

Basti pensare che al giorno d’oggi la maggior parte delle persone (se non tutte) si relaziona col mondo esterno attraverso un social network (che possiamo benissimo considerare un essere umano) chiamato Facebook. Se lo si cerca su Google appare come un’innocua pagina blu con scritte bianche, dentro la quale si trova ormai tutto il mondo.

Proviamo ora ad analizzare il procedimento base per entrare a farne parte. Si comincia sempre con frasi del tipo: “non mi iscriverò mai”, “ne ho già abbastanza di Skype“, “è inutile”, “e poi che me ne faccio?”… Ti arriverà una risposta tipo: “ce l’hanno tutti”.

Ed eccoti lì! Con qualche informazione personale, la tua data di nascita e la foto ridicola delle tue ultime vacanze scelta come immagine profilo, perché era la prima che avevi sottomano. Ora arriveranno i primi amici di rete, vale a dire mamma, papà, fratelli, sorelle, fino ad arrivare ai compagni delle elementari: da quello che ti tirò una pallonata in faccia da farti dire le tue prime smadonne, a quello con la quale ti divertivi a rotolare nel fango. Li troverai cambiati. Quasi tutti avranno come immagine profilo una foto che si son scattati mentre erano in bagno. Ritroverai la tua prima ragazza che a quei tempi hai smollato e che ora è diventata talmente bella che passerai delle ore a darti del cretino!! (Ma ora siete grandi, si può sempre riprovare… azz! È fidanzata con uno che ha come immagine profilo una foto di lui su una Porsche… e brava lei!)

Comunque… diventerai fan della pizza, della piada con la Nutella, della Coca Cola, della spiaggia di notte e… di Martin Luther King. Condividerai i link con le frasi di Jim Morrison, Bob Marley, Bob Dylan, Fabio Volo, Vasco Rossi e perfino di Andreotti. Renderai pubblico il tuo odio per Berlusconi e qui taggerai (termine internettiano per dire coinvolgerai) il tuo amicone di destra. Ti perderai a fare quiz osceni che ti riveleranno il nome della persona che ti ama, a quanti anni ti sposerai, che personalità sei, che cosa nascondono i tuoi occhi, come si chiamerà tuo figlio e come e quando morirai. Tutti i commenti o saranno espliciti o saranno riassunti in un “mi piace”.

Comincerai ad avere fame di nuove amicizie  e quindi aggiungerai gente a random, gente che non conoscerai mai o che conoscerai e di cui ti innamorerai (il sottoscritto ha esperienza) e qui arriva un momento importante. Il momento in cui capisci che stai troppo tempo su questo affare! Talmente tanto da iniziare a viverci i tuoi sentimenti. Là fuori non c’è niente e nessuno…

I miei genitori spesso mi raccontano dei loro tempi, di quando le persone si conoscevano nelle discoteche, ai giardini Margherita, ai concerti, nelle balotte. All’epoca non esistevano nemmeno i cellulari: ci si chiedeva il numero di casa e come andava andava. Ed io a mio figlio che gli racconterò? Beh, probabilmente che a sua madre ho chiesto se aveva Facebook e da lì tutto è cominciato!

Ecco, io ho scritto questo nonostante ci stia frequentemente su Facebook, ma pensieri di questo tipo talvolta mi fanno riflettere. E detto questo… SIPARIO!

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Pubblicato da filippo Mercoledì, 7 Aprile 2010

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  1. 1

    Mi piace… :D

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