Ultimamente mi è capitato di fare varie volte alla settimana un quattro ore di treno. Ovviamente i treni da me scelti sono stati rigorosamente treni regionali; e così, passata la classica rabbia e frustrazione che pare diano in omaggio con i biglietti di Trenitalia, mi è venuto in mente di stilare un veloce vademecum.
Le regole per sopravvivere a queste contemporanee odissee sono poche e banali, ma avere l’accortezza di seguirle renderà meno sgradevole (a te in primis, ed anche agli altri) un viaggio altrimenti annichilente:
- Fai sempre il biglietto andata-ritorno; perché far due volte la fila (i regionali non avendo prenotazione possono essere comprati ed utilizzati nell’arco di sei mesi)?
- Il lettore mp3 è il tuo miglior amico. Non c’è niente che concilii il mal di testa come un vagone delle fs pieno. Quando il mal di testa, però, comincia lo stesso a farsi sentire, riponi l’aggeggio in tasca e cerca di dormire.
- Le comitive di liceali-pendolari sono come la peste: quando salgono e si siedono vicino a te, cambia carrozza; se proprio non hai voglia di spostarti, stringi i denti e ricordati che, all’epoca, anche tu non eri meglio.
- Per il bene degli altri passeggeri, evita di mangiare il pranzo al sacco che ti sei portato da casa: quando ti capiterà di sedere accanto al ciccione con la scorta di panini alla mortadella, capirai perché.
- La ragazza carina che ti sta seduta davanti e legge amorevolmente Proust non ha proprio voglia di chiacchierare con te, mentre la signora di Busto Garolfo (ridente comune del milanese) con quel buffo cappotto viola che ti sta alla destra non attende altro che un interlocutore…
- Sei autorizzato a mandare apertamente a cagare l’idiota che si sta ascoltando tutte le suonerie del suo cellulare.
- Se cominci ad avere conati di vomito di fronte a quelli che cominci a chiamare “il volgo“, ricordati che i passeggeri degli eurostar sono anche peggio.
- I sedili vicino alle uscite (ed ai bagni) sono i migliori; le persone, entrando nel vagone sperano sempre di trovare altri posti più in avanti e non si fermano quasi mai vicino alle porte.
- Se ti devi proprio fumare una sigaretta, aspetta che il controllore sia passato e poi corri a rinchiuderti nella toilette.
- Il treno è in ritardo e probabilmente perderai la coincidenza? Rilassati, prendi un bel respiro e rassegnati all’idea; agitarsi non cambierà nulla. Al massimo, vai a cercare il capotreno e chiedi consiglio a lui.
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