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Sant’Antonio, il santo protettore delle mail spam

La diffusione delle Catene di Sant’Antonio è un fenomeno antico che ha acquistato nuovo vigore con la diffusione di internet e l’uso massiccio delle mail. Tutti ne riceviamo, tanti le inoltrano, alcuni ne ricavano profitto.

Inoltrare una catena ed inviarla a tutti i propri contatti equivale infatti a mandare in giro una quantità sempre crescente di indirizzi e-mail che possono essere intercettati dai cosiddetti spammer, i quali, grazie al supporto di appositi software, creano archivi da rivendere ad associazioni truffaldine o a scopi pubblicitari.

Vi è mai capitato di ricevere strane e-mail da indirizzi sconosciuti? A me capita abbastanza spesso (non so perché ma sembro essere prediletto da siti di gioco d’azzardo on-line e agenzie di viaggio fasulle) e tutto solo perché alcuni miei contatti hanno deciso di far girare queste catene con il mio indirizzo in mezzo a quello di altr* sventurat*.

È vero, finché si presta la dovuta attenzione, quella della spam rimane una semplice scocciatura (fra le altre cose, ormai la maggior parte delle caselle postali re-indirizza automaticamente questo genere di e-mail in “posta indesiderata”), ma perché rischiare?

Se proprio non riuscite ad evitare di spedire a tutti i vostri amici la catena appena ricevuta (anche se vi assicuro che non vi cascheranno tutti i denti, non vi cancelleranno l’account msn, Malgioglio non si presenterà alla vostra porta e soprattutto non farete soldi facili in nessun modo), esiste un modo sicuro per farlo:

  1.  inoltrate la catena
  2.  IGNORATE l’usuale campo Cc (per mandare la mail a gruppi di persone
  3.  cercate il campo Ccn e aggiungete gli indirizzi che volete
  4.  inviate la catena.

In questo modo i riceventi non visualizzeranno gli indirizzi mail di tutte le altre persone a cui avete mandato la lettera.

Insomma, concludendo, le catene di Sant’Antonio possono essere simpatiche, ma solo nel momento in cui venga rispettata la privacy dei vostri contatti, considerando anche che talvolta tale pratica risulta illegale (Legge 17 agosto 2005 n° 173. art. 5).

ps: mandate a tutti i vostri conoscenti questo articolo o Malgioglio vi verrà a bussare a casa… Qui sotto una spiegazione semplice e chiara presa dal canale youtube di videomarta.

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Pubblicato da Akio Takemoto Domenica, 5 Aprile 2009

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  1. 1

    Sono pienamente d’accordo e inoltre hanno un potere di rompere,rompere,rompere…..

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