Di incompresi, si sa, la storia recente e passata ne è piena. Carlo Pisacane è certamente fra questi.
Dei ‘Trecento’ di Sapri si legge anche nei testi di storia del Risorgimento italiano, ma vi risparmio la fatica… fu un fallimento totale: coloro che Pisacane voleva liberare se li ritrovò contro e si uccise. Ciò che provò a fare fu poi portato a termine pochi anni dopo da Garibaldi, ma senza quella speranza nel proletariato che distinse sempre l’anarchico napoletano. Ma non è di questo che volevo scrivere.
L’altro giorno casualmente mi è capitato sottomano un libro che comprai da piccolo, “Gli angeli neri” di Manlio Cancogni. Proprio nelle prime pagine Cancogni riporta un discorso bellissimo di Pisacane, pronunciato dinnanzi ai detenuti del carcere di Ponza:
Voi avete commesso crimini a volte orrendi, ma non ne avete colpa. La colpa è della società che con la sua ingiustizia, negandovi i più elementari diritti alla vita, vi ha fatto diventare ladri, rapinatori, assassini. Io sono venuto a liberarvi e voi ora promettete di aiutarmi a liberare i nostri fratelli abbattendo la società e lo Stato che ci opprimono.
Cosa di più attuale?
Mi viene in mente De André, sempre dalla parte di ladri, puttane e poveri. Mi viene in mente Brecht e il suo “Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati”. Mi viene in mente Rosarno e molto altro ancora. Ma qui mi fermo e posto un video di De André, che vale molto di più di mille parole.
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Eheheheh, in effetti avrei potuto ficcarci anche il grande Gaber
mi ricorda un po’ Giorgio Gaber