REM

‘Machete’ di Rodriguez, altro che ‘Avatar’…

Dio perdona… io no!” e poi gli fa saltare le cervella con un fucile a canne mozze. Idilliaco.

Chi di voi ha avuto il piacere di gustarsi nel 2007 ‘Planet Terror‘ di Robert Rodriguez (uno dei due ‘Grindhouse‘) non può non ricordarsi questa scena: prima del film veniva proiettato un trailer (un fake trailer per la precisione, giacché il film non esisteva affatto) intitolato ‘Machete‘, dove un immenso e quasi impassibile Danny Trejo veniva affiancato da un Cheech Marin (vi ricordate ‘Nash Bridges‘?) vestito da prete… e di senso dell’humor, direi.

Bene, ‘Machete‘ è stato finalmente girato sul serio ed uscirà il 16 aprile negli Stati Uniti. Il cast è decisamente eccezionale e rispecchia un po’ l’anima del film, che oscilla tra il raffinato ed il trash: oltre ai già citati Danny Trejo e Cheech Marin, appariranno Robert De Niro, Jessica Alba, Don Johnson, Steven Seagal, Michelle Rodriguez, Lindsay Lohan e Rose McGowan.

Insomma, aspettando questi due mesetti scarsi che ci separano dall’uscita di quello che sarà il vero film dell’anno, vi propongo il trailer che ho ri-pescato su Youtube.

Il fake lasciava intravedere una trama che si sviluppava attorno al tema del… ecco, il tema… , in effetti, parla molto semplicemente di violenza e di sangue, ma di quello buono a quanto pare.

L’immaginario, infatti, sembra essere lo stesso che ha ispirato (sarebbe meglio scrivere citato da) i due episodi di ‘Grindhouse‘: ovvero, tutto quel bel cinema d’exploitation degli anni ‘70, in cui certi registi nostrani hanno contribuito enormemente lasciandoci piccoli capolavori di serie B. Se non sapete di cosa diamine stia parlando, guardatevi un po’ di film del buon vecchio Lucio Fulci e poi maleditemi pure.

In realtà ciò che realmente mi affascina in questo tipo di operazioni, che Tarantino e Rodriguez stanno portando avanti da un po’ di tempo a questa parte, è l’ambiguità del valore culturale e l’ampliazione dei pubblici a cui sono indirizzati (oltre al sangue ed alla violenza, ovviamente).

Negli anni ‘70, all’uscita di queste cosidette pellicole d’exploitation, non vi è infatti alcun dubbio che il loro consumo fosse largamente collegato alla cultura popolare, quella che, in parole spicciole, viene considerata priva di gusto, scarsamente educata e facile da abbindolare. I richiami quasi enciclopedici dei due registi, invece, sono sicuramente associabili ad una cultura dominante; una cultura che ha imparato ormai da molti anni ad includere il cinema fra le raffinatezze del gusto e soprattutto una cultura che ha imparato a fruire normalmente della controparte, cosidetta popolare, con distacco e lucidità (presupposti base perché venga legittimata, ovviamente).

Il risultato, però, è ancora un ribaltamento: a vedere le pellicole di Tarantino e Rodriguez ci vanno tutti, dominanti e dominati, raffinati ed ignoranti (in senso metaforico, poiché è noto che ‘Grindhouse‘ al botteghino è stato un flop, come è noto che ormai da svariati anni gli incassi un film li comincia a fare al video-noleggio, passando per la vendita alle emittenti televisive e finendo negli ambiti più disparati, come musical teatrali e videogiochi; per inciso, ‘Avatar‘ avrà anche fatto incassi record, ma in quanti se lo vorranno vedere in 2d a noleggio o in tv?).

Insomma, 7 euro per ‘Avatar‘ li avete sprecati, ora farete la scelta giusta anche se non in 3d?

Pubblicato da Akio Takemoto Giovedì, 18 Febbraio 2010

Commenti:

  1. 1

    sempre e per sempre un grande….Akio for presidente

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