Vi ricordate ‘Davide Mengacci, ovvero le apparenze ingannano‘?
In quell’articolo parlavo del Mengacci fotografo (qui il suo sito) che probabilmente in pochi conoscono… Il contrasto con il conduttore mi risultava disarmante e mi risulta tuttora tale.
Nel frattempo, però, Mengacci ha letto l’articolo e mi ha mandato una e-mail in risposta. Con il suo permesso pubblico qui sotto il contenuto e vi anticipo che presto leggerete un’intervista sul suo lavoro di fotografo. Se avete domande o curiosità da sottoporre, quindi, non esitate a postarle sul nostro sito o scrivete una mail a info@crossingtv.it.
Caro Takemoto,
ho letto il suo ‘Davide Mengacci, ovvero le apparenze ingannano’ e sono lusingato dagli elogi che lei fa alle mie fotografie. Per amore di precisione e per non usurpare titoli che non mi spettano ci tengo a precisare che -anche quando cedevo le mie fotografie ai giornali che lei ha citato- ho sempre operato come amatore e mai come professionista (l’amatore, come lei sa, fotografa con lo stesso impegno, gli stessi strumenti e la stessa malizia del professionista ma, a differenza di questo, non ricava denaro dal suo lavoro).
Difendo, invece, il mio lavoro di conduttore televisivo che -ne sono consapevole- può non piacere a tutti ma ho sempre svolto con tecnica e serietà professionali mantenendo ben presenti alcuni parametri fondamentali per un comunicatore che conosca la tipologia del pubblico al quale si rivolge: parlare al grande pubblico popolare della televisione usando semplicità e leggerezza di espressioni e di atteggiamenti senza di che sarebbe impossibile intrattenerlo informandolo nel contempo; ‘La domenica del villaggio‘, tanto per citare uno dei miei programmi più longevi, è stato per dieci anni un efficace strumento per fare cultura popolare sul nostro territorio e sugli usi, i costumi e le tradizioni artistiche, artigianali, religiose e gastronomiche d’Italia e ‘Cuochi senza frontiere‘, il programma che ogni sabato conduco adesso su Rete4 è il primo (e per ora, credo, l’unico) programma che tiene in considerazione l’ineludibile trasformazione multietnica che il nostro Paese sta vivendo offrendo -sempre nel tono che l’intrattenimento richiede- parità di ruolo agli stranieri e agli extracomunitari che vivono tra noi e che, grazie al gioco culinario che fanno con me, si sentono accettati da tutti gli italiani che li vedono in televisione. Mia preoccupazione principale, comunque, è sempre stata quella di rifiutare la conduzione di programmi (e tanti me ne sono stati proposti) che non avrei voluto che i miei figli vedessero. Non so dirle se per essere un buon conduttore televisivo e necessario essere una “gretta e viscida figura” come lei lo definisce, ma se è vero che io sono uno “dei peggiori” conduttori televisivi (tanto per continuare a citarla) questo vuol dire, come logica conseguenza dialettica, che sono anche il meno gretto e viscido dei migliori conduttori televisivi! Se avrà letto fino in fondo questa mia, la ringrazio per il tempo che mi ha dedicato.
Davide Mengacci
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Sì, piacevole è piacevole… ma è pur sempre un sillogismo hegeliano.
Il “salame” non “disseta” (il salame fa bere, l’acqua disseta, quindi il salame disseta), non bisogna mai scordarselo.
“gretta e viscida figura” è veramente pesante ed invece trovo piacevole la logica conseguenza dialettica.
Ho visitato poco tempo fa il sito “inaspettato” di D. Mengacci. Piacevolmente sorpreso ma fino a un certo punto ( la sorpresa, non il piacere). Mi consideravo lontanissimo da quella televisione e quando ci capitavo commentavo con un brontolio sollevando un poco il sopracciglio.
Poi lentamente ( prima di vederne lo sguardo poetico esplicitato nei suoi scatti ) ho cambiato opinione. Ho colto nei suoi atteggiamenti che consideravo troppo sopra le righe una non comune ( almeno in quel contesto, in quegli ambienti, in quel mondo ) umanità. Di Davide Mengacci se ne era fatto,una decina di anni fa, un topos di banalità. Segno evidente quanto sia sbagliato sedersi sui sedimentati luoghi comuni che ci mettono un attimo a diventare arrugginiti pregiudizi.
Per finirla: sono contento di avere cambiato idea sul quel conduttore prima di avere conferma della mie ragioni dalla visita al suo sito. E dalla lettura delle sue parole qui.