L'Insopportabile

Interrogando il mare

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Lontano dalla città, dalla giungla, dall’università, dal mio mondo e da tutte le cose che riempiono la vita, mi ritrovo solo a chiedere risposte al mare d’inverno.

La spiaggia era fredda, deserta, gli alberghi chiusi e le insegne incelophanate. Il sole e l’acqua gelidi e muti.

Essere soli davanti al mare d’inverno è in pratica essere soli con se stessi in un modo quasi totale. Chiedi al mare che cosa ne sarà di te e lui sembra invitarti a tuffarti nell’acqua gelida e a diventare tutt’uno con il freddo.

Poi ti senti in grado di poter fare tutto, compreso l’imbarcarti sul primo shuttle per Marte. Poco dopo ci ripensi, gli chiedi se la tua vita va bene così o se deve avere una svolta.

Un gioco di luci sull’acqua ti dice che non sta andando bene niente, che sei un  fallito, che stai perdendo tempo, che nella tua vita non combinerai nulla, ma un attimo dopo ti infonde coraggio e ti esorta ad essere contento di quello che hai, perché c’è chi possiede molto meno.

Vero, ma c’è chi ha di più, molto di più.

Chiedi se è sesso o amore, se è arte o avidità, se è bianco o se è nero, come se fossi una tredicenne esaurita. Cominci a fare domande sempre più astruse e inconcludenti, della serie: chi siamo, da dove veniamo, etc.

A quel punto smetti di sopportare il mare, gli volti le spalle e vai a caccia di persone, le vorresti tutte, vorresti tutti gli abitanti del mondo davanti a te e dire a tutti quanti, in tutte le lingue del mondo “scusate il momento di defaiance, basta, non sopporto di stare da solo ad affliggere il mare con le mie domande, voglio agire, guardatemi, vengo con voi, ci sono anch’io”.

Il mondo farà anche schifo, ma è pieno di persone che anche se non ti
possono dare risposte, almeno parlano e tu puoi parlare con loro e dire la tua.

Ho finito per voltare le spalle al mare e ricongiungermi alla gente. Mi vien giusto voglia di chiedere al primo che capita se sa quando parte il prossimo volo per Marte e di ridere un po’ davanti alla sua  faccia stupita.

Ben inteso, se mai mi risponde che se lo sta chiedendo anche lui, vuol
dire che quel qualcuno è matto quanto me.

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Pubblicato da mattia Martedì, 19 Gennaio 2010

Commenti E' richiesto javascript per commentare.

  1. 2

    molto intimo e sincero. bravo

  2. 1

    compliments

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