Tanti sono i figli dell’immigrazione nati o cresciuti in Italia, (le cosiddette “seconde generazioni“) che parlano l’italiano, che hanno studiato la storia italiana e che si sentono italiani. Ma per la legge italiana sono solo degli stranieri, che al compimento del 18esimo anno perdono qualsiasi diritto di cittadinanza e che devono fare i conti con il permesso di soggiorno, come se fossero persone arrivate ieri in Italia; questo accade proprio mentre l’amico, coetaneo, compagno di classe italiano alla maggiore età acquisisce i pieni diritti di cittadinanza.
L’associazione Ebano Audiovisivi di Milano ha realizzato un bel video, raccogliendo le testimonianze di sette cittadini, dalla pelle e dal paese di origine differente tra di loro: un educatore, una scrittrice, un filmmaker, un agente di turismo, un rapper, un mediatore culturale.
Tags: 18 anni, cittadinanza, intercultura, maggiorenne, razzismo, seconde generazioni


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