Qualche giorno fa un mio amico mi ha detto di guardare su Youtube un certo video, ormai famoso, in cui Susi, una povera ragazzina esaurita, spiega al mondo in un italiano perfettamente sgrammaticato e ultrafarcito di “c’iè” eufonici, come mai è una ragazza “truzza”. Non voglio far polemiche moraliste, nè sfogarmi anche io contro la povera protagonista (per quello ci sono i parroci e gli psicologi) anche perché fino a qualche anno fa anche io ero… insomma, un po’ come lei e sarei stato perfettamente in grado di fare un video del genere con tutta l’auto-convinzione del mondo.
Vorrei invece congratularmi con Susi e con tutti quelli che si stanno divertendo un mondo a parodiarla, a imitarla, a insultarla o semplicemente a guardarla, perchè stanno facendo il futuro della comunicazione e dell’intrattenimento. Sì, lo dico da web-protagonist, Susi e i suoi imitatori sono riusciti a farmi passare un’allegra serata. Sono stati fantastici. Ogni video ha stimolato la creatività dell’altro. Queste nuove star della nuova tv sono riuscite a tenermi incollato allo schermo tutta la sera, cosa che ormai non riesce più a fare nessun Fiorello, nessun Mike Bongiorno e nessun Amadeus. Sono ragazzi come me ad essere ora le star del web, che si fanno da soli la loro tv ideale stimolandosi a vicenda con le idee più balzane e con i video più spiritosi, che naturalmente lo spettatore può scegliere come e quando vedere. Ormai un pacchetto di 20 video su Youtube sostituisce egregiamente i talk show e i film trasmessi dalla vecchia televisione analogica.
Potremmo quasi riadattare il testo di una famosa canzone dicendo: “WEB KILLS ALL TELEVISION STARS”. Ognuno di noi potrà essere una star e godere di fama e popolarità per 3 minuti, pensate che circola addirittura un test su Facebook intitolato: ‘Come uccidereste Susi la ragazza truzza?’. Tra un po’ arriveremo a produrre gadget e magliette di Susi e delle altre star dei video più cliccati della rete, alla faccia di Raffaella Carrà, Simona Ventura, etc. Tuttavia questa nuova era dell’immagine apre un interrogativo: in un mondo dove tutti, o quasi, sono in grado di fare e montare video, questa tv fai-da-te sarà in grado di trasmettere contenuti oltre alle immagini? La risposta è sì. Modestamente basta guardare i video di CrossingTv. Logicamente per ogni video carico di contenuti ci saranno anche migliaia di video trash, video spazzatura, video senza senso o senza senso apparente e purtroppo anche video che trasmettono disvalori e bravate di qualche balordo.
Ma va bene così. E’ così che funziona, perché in tutto questo caos di video, ora, lo spettatore ha almeno la possibilità di scegliere cosa guardare, mentre fino a pochi anni fa eravamo costretti a prendere come oro colato tutte le insulse chiacchiere di qualche vecchia star imprigionata nel tubo catodico.




Mi sembra una riflessione molto interessante, di spessore e ben scritta