L'Insopportabile

The blue devils of Blues

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Ho sempre pensato che non  bastasse lavorare a CrossingTv per essere una persona cross, una persona dalla mentalità aperta, una persona curiosa disposta a tutto pur di scoprire qualcosa di nuovo e di interessante. Bisogna sempre guardarsi in torno e tendere l’orecchio.

L’orecchio, già… Povero orecchio bombardato in continuazione da demenziali canzonette fabbricate ad ‘X Factor‘, forato dai decibels dell’hardcore, nauseato dalla house, annoiato dall’hip hop e dal metal, non potete immaginarvi quanto sia stato bello per i padiglioni auricolari del sottoscritto scoprire il BLUES al ‘Festival di Piacenza‘: una splendida manifestazione letteraria e musicale che si tiene ogni anno nella città padana, che ogni anno avvicina alle genti del Po l’arte dei grandi maestri blues del Mississipi e dei più grandi scrittori americani, tra concerti e incontri con scrittori e musicisti italiani.

Non avevo certo idea di quello che avrei visto e ascoltato, ma appena ho sentito la musica blues mi è dispiaciuto non poterla fotografare. Oggi si fa fatica a distinguere la cattiva musica dalla buona musica, ma quando anche un orecchio ignorante come il mio ha la possibilità di ascoltare una leggenda del blues americano come Charlie Musselwhite allora capisce che non c’è dj o cantautorucolo che tenga e che esiste musica in grado di fare emozionare anche se non è legata a nessun ricordo d’infanzia o a qualche serata in discoteca particolarmente fortunata.

Non sono certo un critico e un esperto, ma credo che quando una canzone, o un’altra opera d’arte, sia in grado di emozionare fin dal primo impatto allora sì, può essere considerata bella.

Potrei rendere questo post lunghissimo descrivendo tutte le emozioni che quel concerto ha suscitato in me, ma non me la sento. Sarebbe riduttivo. Spero invece che questa foto (per quanto muta e vile) valga più delle parole, che dalla sua penombra escano delle note musicali, tipo piccoli folletti, che portino a chi la osserva la profonda e allo stesso tempo gioiosa e frizzante vitalità del blues e di questo suo grande interprete; infatti il nome blues deriva dall’espressione americana: “to have the blue devils” (avere i diavoli blu).

Forse sono propri quei diavoli blu ad avermi emozionato, son quei diavoli blu che cantano la sofferenza lontana degli antichi schiavi neri d’America che spero di avere immortalato.

(nella foto: Charlie Musselwhite)

Pubblicato da mattia Martedì, 19 Maggio 2009

Commenti:

  1. 3

    Bel post mattia
    se ti piace il blues ti consiglio questo
    è una neonata web tv legata alla cultura blues, con contenuti interamente prodotti….dimmi che ne pensi

    http://www.youtube.com/theblackandbluetv

    ciaoooo

  2. 2

    la musica blues..mio caro Matt che scoperta meravigliosa per la tua vita!
    complimenti per il post

  3. 1

    dalle tue parole…sembrava di essere lì…

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