L'Insopportabile

il 15 NON ESISTE!

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Una volta esisteva il pesce d’aprile, simpatico rituale che impegnava migliaia di adepti nella produzione di geniali scherzi, a volte, bisogna ammetterlo, anche pesanti, ai danni di vittime scelte a caso.

Memorabile rimarrà quello del signor “X” e dei suoi amici al signor “Y”, che una sera si vide arrivare sotto casa 10 speedypizza, ognuno proveniente da 10 pizzerie diverse e ciascuno recante due pizze ai peperoni e una quattro stagioni, tutti alle otto precise.

Poi qualcuno pensò di creare le Candid Camera, scherzi nei quali una telecamera riprendeva tutte le fantastiche espressioni di stupore e le risate delle “vittime”. <<SORRIDI SEI SU CANDID CAMERA!!!!>>.

Oggi, all’epoca di internet, l’arte dello scherzo si è diffusa sul web che viene usato sia per trasmettere i filmati delle varie gag, sia come veicolo per adescare i malcapitati. Uno degli scherzi più diffusi è il falso appuntamento, semplice da realizzare, se si trova un argomento convincente per intrappolare la vittima, scherzo alla base della maggior parte delle truffe vere e proprie.

Certo tra di noi c’è chi è più bravo e chi meno bravo a fare scherzi e a evitare di cascarci, ma ogni tanto anche i più scaltri vengono giocati, come è accaduto ieri al sottoscritto.

Si, anche l’Insopportabile è caduto vittima di uno scherzo, chi la fa l’aspetti, direte: << grandissimo, se incontro quello che ha fatto sto scherzo all’Insopportabile gli stringo la mano!>>.

Avete ragione gliela stringerei anche io (magari un pochino forte), perchè è stato proprio bravo! Fingendosi un addetto alla selezione del personale di una nota rivista, costui mi ha chiamato da un numero privato.

ATTENZIONE: regola n°1, mai fidarsi di chi chiama da numeri privati, anche perchè le aziende chiamano spesso da numeri fissi o contattano i candidati via e-mail, che per primi devono aver comunque fatto domanda di colloquio.

Mi ha quindi detto di presentarmi alle 3 di ieri pomeriggio in via Castiglione 15 alla sede di questa rivista nella quale sarei stato assunto come redattore.

ATTENZIONE: regola n°2, quando scegliete di fare scherzi del genere cercate di trovare un’esca valida e plausibie.

In questo caso il simpaticone non poteva trovarne una migliore, di sicuro immaginava benissimo che se avesse fatto finta di essere una ragazza che voleva incontrarmi non mi sarei fidato e ha fatto quindi, molto astutamente, presa sull’ambizione personale.

Fatto sta che ieri vado in via Castiglione (ero arrivato per star sicuro con 10 minuti di anticipo). Ora, per un curioso caso sul quale converrà indagare, nella suddetta via non esiste il numero civico “15″ ma si salta direttamente dal “13″ al “17″ due numeri a caso, molto cari alla dea che ci vede benissimo.

Figuratevi quindi il mio stupore quando arrivato sul posto ho scoperto che il civico non c’era, nè in quel punto, nè nel raggio di 200 metri. Cosicchè il vostro eroe ha cominciato ad interrogare i passanti, anche loro sorpresi di non aver mai fatto caso al 15 mancante nella loro via.

ATTENZIONE: regola n°3, fate in modo di incastrare la vittima in una situazione paradossale, ciò la disorienterà.

In questo caso la scelta è stata ottima ci voleva intelligenza e spirito di osservazione per trovare una via senza un numero civico, senza contare il cinismo dell’aver calcolato che nessuno nei dintorni, anche abitando lì da una vita, potesse essere stato così acuto da notare questo particolare.

ATTENZIONE: regola n°4,  è opportuno, quando uno sconosciuto vi dà appuntamento in un certo luogo di recarvici prima, per controllare che il posto effettivamente esista e, nel caso, che non nasconda trappole.

Dopo aver chiesto a tutti i passanti ho provato a chiamare questa persona al recapito che mi aveva lasciato, sotto mia richiesta. Anche questa cosa sospetta, di solito se qualcuno vi contatta vi lascia anche un proprio recapito. Al numero che avevo non rispondeva nessuno, ero ormai in ansia e ancora convinto che l’appuntamento esistesse, ma non c’era alcun modo di mettersi in contatto con questa persona, non un campanello, non un citofono.

Sarei rimasto lì per almeno un’ora se non mi fossi ricordato che un mio conoscente aveva lavorato per la stessa rivista. L’ho così chiamato esponendo il problema e allora lo scherzo si è svelato: egli mi ha infatti assicurato che la rivista non aveva alcuna sede in via Castiglione e che non gli risultava affatto che tra gli impiegati ci fosse la persona che mi aveva chiamato.

Chi ha fatto lo scherzo è stato così geniale da non utilizzare un nome troppo comune, tipo Mario Rossi, che avrebbe potuto insospettirmi, ne’ un nome troppo strano, ma anzi un nome come tanti altri, rassicurante e tipicamente bolognese. Non mi è rimasto che riconoscere di essere stato imbrogliato e di essere stato anche fortunato, pensate se costui mi avesse dato appuntamento in un altra città, tipo a Roma o a Napoli…

Devo comunque riconoscere che è stato bravo. Quindi, senza rancore, spero che legga questo post e che accetti i miei più sentiti complimenti, ma ricordi che chi la fa, l’aspetti!!

Pubblicato da mattia Martedì, 5 Maggio 2009

Commenti:

  1. 1

    ahah bellissimo! almeno il codesto tizio non ti ha dato appuntamento in 1 altra città, sennò che scesa farsi anche il viaggio… e astuto matro ad avere accettato ironicamente lo scherzo! che aneddoto interessante, fà pensare :)

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