L'Insopportabile

I fossili

Sapete che cos’è un fossile?

È il corpo di un animale morto che col passare delle ere geologiche finisce per diventare tutt’uno con la pietra su cui è schiattato.

Bello vero?

Non dev’essere una sensazione molto allegra. Purtroppo credo di aver rischiato di far parte di questo processo naturale anche io qualche sera fa… anzi, a pensarci bene l’ho rischiato la maggior parte delle sere in cui sono uscito da un anno a questa parte.

In questa città è abbastanza facile fossilizzarsi. Tra qualche era geologica sarà possibile trovare l’impronta chiarissima di molti giovani esemplari di homo sapiens lì dove c’erano i divanetti dei localini di via Zamboni. Se non ci  si alza da certi posti dopo tre orette di inutili chiacchiere sull’aria fritta, le molecole dei nostri jeans cominciano a fondersi con la finta pelle e poi con l’ovatta dei sedili di questo o di quell’altro bar (consolatevi, non c’è molta scelta).

Come evitare tutto questo? Semplice, ci si informa se esiste qualche alternativa! Ma chiunque conoscesse la percentuale di mortadella che si porta nel cervello il bolognese DOC, capirebbe che la defossilizzazione è una battaglia persa in partenza nella maggior parte dei casi.

Ovviamente si raccontano anche felici aneddoti di eroica riscossa dal torpore serale. Fulgido esempio di ciò sono i fantastici quattro che, pieni di speranza, partirono una notte di marzo alla conquista delle altre realtà regionali. Primo obiettivo: Faenza.

Io, che ebbi l’onore di partecipare alla spedizione, mi riservo di dire che l’idea era sicuramente carina e che la buona volontà c’era tutta. Tuttavia, dopo essere capitati in un locale la cui età e statura media erano addirittura inferiori a quelle ormai predominanti nei locali del capoluogo, mi rammarico nel dire che abbiamo impiegato quasi cinque ore per renderci conto che la nostra ‘missione divertimento’ poteva essere bollata come un fiasco epocale. La narrazione di questo epico tentativo si conclude con la triste immagine dei quattro intrepidi seduti ai tavolini di un autogrill tra Imola e Bologna. Con in mano birra e camogli, hanno finito per fossilizzarsi anche loro sulle panche di plastica della stazione di servizio. Qui finisce il racconto di un fine settimana roccioso, durante il quale, il rischio di sedimentarsi in uno strato geologico è stato uno dei più alti degli ultimi anni.

I quattro ragazzi, finiti i soldi e il panino, sono tornati nel capoluogo sani e salvi alle sei del mattino, sul viso il mesto sorriso di chi almeno ci ha provato, nella mente una gran voglia di tornare a studiare. Almeno quella è una forma di fossilizzazione costruttiva…

Pubblicato da mattia Martedì, 16 Marzo 2010

Commenti:

  1. 1

    Scusa, senz’offesa, i blog molto spesso sono dispersivi e di difficile comprensione (se non si ha la testa per seguirli), mentre i tuoi video erano molto divertenti e scorrevoli… TI VOGLIO IN VIDEOOOOOO, la tua rubrica (video), era tra le più divertenti.

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