L'Insopportabile

Cosa vuol dire terrorismo fascista?

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Studiare storia non mi è mai dispiaciuto, certamente mai quanto studiar matematica, ma se c’è una parte di storia che non sono mai riuscito a studiare in nessun ordine di scuola, è quella che comprende gli ultimi cinquant’anni.

I programmi ministeriali italiani sembrano tarati apposta in modo che l’apprendimento dei fatti storici si fermi più o meno al primo dopoguerra.

La lentezza di certi professori fa il resto, finendo per lasciare lo studente nella più completa ignoranza di ciò che è accaduto nel mondo contemporaneo dalla fine della seconda guerra mondiale, fino al momento in cui (all’incirca all’età di sei anni) egli non inizia ad assimilare il concetto di tempo.

Sembra quasi che qualcuno voglia farci dimenticare qualcosa, qualcosa accaduto recentemente, ma non così tanto da averne memoria diretta.

Sono i dati più facili da cancellare, basta riempire la testa dello studente di nozioni storiche risalenti a mille o duemila anni fa e il gioco è fatto.

Questa storia deve finire, è proprio il caso di dirlo, altrimenti noi povere nuove generazioni cresceremo senza quel tassello di memoria più vicino a noi.

Tocca a noi indagare e riportare alla luce quello che gli adulti vogliono farci dimenticare, non, dicendo esplicitamente: “dimenticatevi di questo!”, ma più semplicemente non parlandone e basta.

Per esempio, proprio a Bologna, in questi giorni, cade una delle più terribili ricorrenze della storia recente, corone di fiori e frasi di circostanze per alcuni, occasione per noi giovani di cominciare a capire un po’ di quel recente passato, che spesso sembra ancora più misterioso della preistoria.

Non parlerò molto del fatto in sé; anche se non sembra, se ne è infatti già parlato tanto e basterà cercare per sapere e per ascoltare parole cariche di rabbia e disperazione, alle quali siamo sordi da troppo tempo.

Io sapevo qualcosa, ma il resto ho dovuto scoprirlo da solo e, più scoprivo, più mi salivano lacrime di rabbia, sia per quello che è successo, sia perché nessuno ne parla quasi più.

Vorrei ora che anche voi cominciaste la vostra ricerca da qui, da quello che sapevo io.

Bologna, stazione centrale, 2 agosto 1980, uno squarcio nel muro della sala d’aspetto.

Chiedevo ai miei, quando da piccolo passavo di lì: “mamma che cos’è questo?”

“E’ scoppiata una bomba qualche anno fa, vedi quei nomi? Sono i morti, alcuni erano bambini come te”

“Perché sono morti?”

“Perché… dai muoviti, che perdiamo il treno”

“Ma, ma cosa vuole dire: TER-RORISMO FA-SCI-STA?”

“Una cosa brutta, bruttissima”, tagliava corto lei, spingendomi sul treno.

Una cosa brutta, bruttissima, sapevo solo questo, da qui è partita la mia ricerca.

Quando una lacrima vi uscirà dagli occhi, vorrà dire che anche voi, l’avete saputo, e, se un po’ già lo sapevate, vorrà dire che vi sarete ricordati.

Pubblicato da mattia Domenica, 2 Agosto 2009

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