AIAGAIA

Vorrei, vorrei

Vorrei vivere un eterno girotondo, tra fisarmoniche e chitarre scordate, nel fumo di sigaretta e nella nebbia della pianura, respirando lo smog dell’autostrada e l’attesa di una ferrovia di periferia. Vorrei ricordarmi qualche stupidaggine fatta in gioventù, una frase dolce sussurrata sotto una coperta, un abbraccio dopo una lite, un paesaggio senza significato da una finestra qualsiasi. Vorrei sapere che ti amo e che mi ami, e che nulla cambierà né si deteriorerà. Vorrei sentire il carpe diem nel sangue e la consapevolezza di aver fatto qualcosa di buono e di nuovo nella mia vita e di averlo donato al mondo, e che per questo qualcuno si ricorderà di me. Vorrei, vorrei.

Vorrei anche avere sempre presenti questi pensieri a volte oziosi a volte importanti. Vorrei scrivere a vanvera per tutta la vita, sempre con questa musica a random nella testa. Vorrei fotografare i miei amici come sono ora, belli, giovani, ingenui, per poter rimpiangere questi momenti. So che ho ancora tanto tempo per la nostalgia, ma ci sono albe in cui nasco vecchia, me lo sento nelle ossa. Vorrei svegliarmi dopo una notte di viaggio e sentire in bocca il senso della vita, per poi inghiottirlo e non ritrovarlo più. Vorrei ancora tante emozioni da scrivere, tante canzoni per riflettere, tanti episodi di cui sorridere, tanti segreti da svelare a qualcuno, tante confessioni da fare a chi amo. Vorrei che il desiderio non si esaurisse mai, vorrei che il cielo mi portasse consiglio e la notte un po’ di fertile silenzio. Vorrei ridere fino alle lacrime, vorrei che la spericolata sete di vivere nei nostri occhi non si saziasse mai. Vorrei una notte di delusioni per partorire il romanzo della mia vita. Vorrei, vorrei.

Vorrei fare l’amore con una magia da film hollywoodiano o per addolcire stanche ferite, vorrei possedere la forza struggente e senza via di scampo della poesia, vorrei avere un sacco di motivi per essere soddisfatta di me, vorrei sertirli riempire il cuore senza bisogno del pro-memoria di nessuno. Vorrei mettere al mondo un figlio migliore, cantava qualcuno, vorrei affezionarmi definitivamente a questa mia vita breve come la vostra, vorrei ringraziare per l’insignificanza significativa di tanti gesti e protestare per l’importanza irrilevante di tantissimi altri. Vorrei avere un lavoro che mi piace, vorrei conoscere il ruggito e la tenacia per lottare, vorrei meno timidezza e più determinazione, più libertà di ascolto e di parola, quest’ultima solo se ben motivata. Vorrei interessarmi a cause importanti e poi comprarmi una sciocchezza senza sensi di colpa, vorrei chiudere gli occhi e vedere il sole sorgere in tutti i cieli del mondo. Vorrei, vorrei.

Tags: , , , , , , , , , , ,

Pubblicato da Gaia Roncarelli Mercoledì, 30 Giugno 2010

Commenti E' richiesto javascript per commentare.

  1. Ancora non ci sono commenti.

Feed RSS dei commenti