AIAGAIA

Impressioni di maggio

Venerdì mattina. Manca ancora mezz’ora al trillo, inevitabilmente ansiogeno, della sveglia, ma io ho già aperto gli occhi. Mi giro e rigiro tra le lenzuola, ma purtroppo non c’è niente da fare, non resta che rassegnarmi ed attendere vigile i drammatici minuti che precedono quel bastardissimo drin drin. Normalmente sarei stata alquanto irritata dalla situazione in sé, ma stamattina no, stamattina è diverso.

E’ un sornione pre-week-end di maggio, il sole è già alto in cielo e gli uccellini cinguettano beati. Non posso che salutare la frizzante atmosfera estiva, lungamente attesa durante l’inverno, con tutto il buonumore di cui sono capace.

Osservo i peli del mio braccio indorarsi ai raggi che filtrano dalle persiane mentre ascolto anonimi pensieri scivolare via senza quasi lasciare traccia, briciole di sogni della notte appena trascorsa mescolati a fulminei frammenti di vita quotidiana, presente e futura: l’appuntamento dal dentista fissato per giovedì mattina, il programma di studio, deliberatamente infranto fin dal primo giorno, che ora mi tocca riprogrammare (per poi reinfrangere, e così all’infinito), il rumore di una donna che sbatte i panni qualche balcone più in là, lo starnazzare nervoso di un clacson, un pallone che rimbalza cocciuto contro il muro del palazzo di fronte…

Sposto la mia attenzione sul braccio che mi cinge la vita. E’ del mio ragazzo, che dorme ancora, come ogni mattina da che ci conosciamo. Il fatto che lui dorma tanto più a lungo rispetto a me per molto tempo mi ha infastidita, non sopportavo le interminabili attese del suo risveglio, terribilmente tardivo, mentre io mi annoiavo e non sapevo che fare.

Ma da un po’ di tempo a questa parte qualcosa è cambiato. Ripeto, stamattina è diverso. Comincio ad apprezzare questi minuti di vita sospesa che improvvisamente si trasformano in momenti dedicati a me, momenti in cui rifletto su un sacco di cose, sfioro lo stupore per l’incredibile frenesia dei miei viaggi mentali e per la loro sconcertante originalità. Ad esempio… Ora penso che mi piacerebbe avere una macchina fotografica appesa al soffitto per fermare alcuni istanti durante la notte, per immortalare il tenero groviglio dei nostri corpi addormentati: m’immagino già un’istantanea in cui io sono abbarbicata al corpo del mio ronfante fidanzato come una pianta di edera, un’altra in cui è lui ad essere scimmiescamente avvinghiato a me, oppure un’altra scattata in uno dei momenti in cui lui mi si accoccola accanto come un cucciolo che teme di rimanere solo (so che ora mi odierà leggendo questa descrizione, senza capire quanto tenero sia in quelle situazioni)…

Potrei andare avanti all’infinito, ritmicamente scandita dal ticchettio delle lancette. Do un’altra occhiata all’orologio: è passato un quarto d’ora, sono a metà dell’attesa. Improvvisamente sorrido al mio tentativo di quantificare tutte le donne che ogni mattina riflettono, organizzano gli impegni della giornata, fantasticano, si corrucciano e si deprimono, i capelli sparsi sul cuscino e lo sguardo al soffitto, mentre sul guanciale a fianco i loro uomini, mariti fidanzati amanti, se la russano ignari. A questo pensiero non posso fare a meno di canticchiare fra me e me, “le donne lo sanno, c’è poco da fare, c’è solo da mettersi in pari col cuore, lo sanno da sempre, lo sanno comunque per prime…”, chissà perché.

Sento un lento stiracchiarsi alle mie spalle, seguito da un bacio tiepido e sonnacchioso sulla schiena. Istantanea voglia di caffè che aleggia nell’aria, perennemente a braccetto con quel familiare formicolìo alla pancia che ci fa correre tutti in bagno a fare pipì.

Drin drin, drin drin. Azz, il mio tempo è finito. “Buongiorno, amore…”. Così comincia la mia giornata… Ah, buongiorno anche a voi.

Pubblicato da Gaia Roncarelli Venerdì, 29 Maggio 2009

Commenti:

  1. 5

    eheh, magari potessi (e sapessi) fare la scrittrice! mi piacerebbe molto… ma poichè emergere come scrittori è nettamente più difficile (a quanto mi sembra), per ora mi specifico su giornalismo, e se in futuro mi scapperà un romanzo o un qualsiasi altro scritto del genere, ben venga!spero tu stia bene, è un piacere vedere che continui a seguirci!un bacio*

  2. 4

    Ma sei sicura di volere far la giornalista???

    Scrittrice, Poeta.. ti si addicono sicuramente.. :)

    ciao Gaia..

  3. 3

    grazie, grazie, GRAZIE per i vostri complimenti!! non c’è incoraggiamento più efficacie, alcuna parola più dolce e apprezzata… :*

  4. 2

    straordinaria!

  5. 1

    ho i brividi…

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