AIAGAIA

I cinque sensi

Odore. Seduta sul seggiolino del passeggero, attende il papà, che fuori dall’auto si dilunga in chiacchiere con il benzinaio, e intanto si gusta la “puzza” irresistibile della benzina.

Tatto. Anche ad anni di distanza dall’accaduto, rimane indelebile il calore fulmineo sul suo palmo, sbadatamente appoggiato al forno acceso: che pianti!

Gusto. Sapore dolciastro e nauseante: tra smorfie e conati di vomito, mi giro e guardo con disgusto l’odioso sciroppo alla fragola.

Vista. Ragnatele ovunque, la luce filtra appena tra rami e foglie, una palla ormai bucata che pensavo di aver perso: ma come viene in mente di giocare all’esploratrice dentro ad una siepe?

Udito 1. Mia sorella, da piccola la chiamavano “la Sirena”, come quella che urla sul tettuccio delle ambulanze… I pianti notturni, isterici e senza fine, sono ancora nell’aria.

Udito 2. Ho abitato per anni accanto ad una ferrovia. Lo sferragliare dei binari e il rombo dei treni ad alta velocità ha scandito da sempre le mie corse nel prato e i miei giochi di bambina.

Tre scimmiette

Pubblicato da Gaia Roncarelli Mercoledì, 3 Febbraio 2010

Commenti:

  1. 3

    Ah ecco!

  2. 2

    Questo scritto è l’esito di un esercizio di scrittura creativa fatto durante l’atelier “Le Rose del Luxemburg” all’ITC Rosa Luxemburg! :)

  3. 1

    Non ho compreso bene il senso profondo di questo scritto ma mi sono riconosciuta nell’udito 2: Abito proprio adesso accanto ad una ferrovia~~~ !! ; )

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