Periodo di esami, la testa da tutt’altra parte, e se per caso rimane appoggiata sull’oggi, la riempiono solo le ansie, le preoccupazioni, i mille impegni. Allora cosa scrivere adesso?
Questa volta niente parole mie. Questa volta mi rifugio in parole che amo molto. I più attenti, forse, percepiranno l’eco di un accenno in un remoto articolo ‘La mia stanza #4‘…
Godetevi questa bellissima poesia di Wislawa Szymborska, un’ ironica, acuta e, in quest’occasione, quanto mai romantica poetessa polacca. Leggete, e riflettete su quello che scrive: teoria affascinante, la sua, non credete anche voi?
Amore a prima vista
Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì
E’ bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella
Non conoscendosi credono
che non sia successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade le scale i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?
Vorrei chiedere loro
se non ricordano
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
Uno “scusi” nella ressa?
Un “ha sbagliato numero” nella cornetta?
Ma conosco la risposta,
no, non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso stava giocando con loro.
Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando una risata
si scansava con un salto.
Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili,
forse tre anni fa
o lo scorso martedì
una fogliolina volò via
da una spalla a un’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell’infanzia?
Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.
Ogni indizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.
Tags: Gaia, poesia, Wislawa Szymborska


tesoro mah è bellissima questa poesia.in bocca al lupo per l’ esame…un bacione grande.