05 agosto, h 16.55: un aereo decolla velocemente, liberandosi nel cielo… Destinazione: Parigi. Chi sono i viaggiatori? Io, ed altre mie quattro amiche. Ammetto, quel giorno ero visibilmente nervosa e preoccupata per ragioni apparentemente banali ed insignificanti, come il fatto che quella fosse solo la seconda vacanza che facevo da sola con amici, e dalla prima avevo avuto una sgradevole esperienza di incomprensione con i miei compagni di viaggio dell’epoca… Mi assillavano anche interrogativi stupidi come: “E se le ragazze durante la settimana mi escludessero? In fondo, si conoscono meglio di quanto non conoscano me, hanno rapporti più stretti… E se litigassimo, o meglio, e se loro litigassero con me e mi trovassero antipatica? Passerò una bella vacanza o si tramuterà improvvisamente in una settimana infernale? Sarò mai capace di costruire un’amicizia vera con delle ragazze, come sono stata raramente in grado di fare (tranne una fortunata eccezione) finora?”.
Vabbè, a prescindere dai miei tormenti esistenziali, si parte, l’aereo decolla, e dopo un’ora e mezza ci ritroviamo tutte con le piante dei piedi sudaticce ma entusiasticamente incollate al suolo che ha visto la nascita della Liberté, dell’ Egalité e della Fraternité… Il ritmo si fa subito serrato, l’ansia di arrivare presto all’appartamento è alta. Finalmente arriviamo, poggiamo les bagages, e decidiamo di gustarci la prima promenade parigina tra café, bistrot e vetrine illuminate… Cenetta di fronte a Notre-Dame, accompagnata da un pianoforte che trastulla le coppiette, una vera meraviglia, impossibile credere che solo poche ore prima fossimo tutte nell’afosa quanto poco romantica Bologna!
Il soggiorno comincia, e procede scorrevolmente senza alcun intoppo: le mie paure riguardo a possibili incomprensioni e contrasti insanabili si affievoliscono lentamente fino a svanire nel nulla. Il mio cuore si scalda di fronte a queste quattro splendide ragazze, presto complici sincere e ironiche… Trascorriamo le giornate tra visite (faticose e non) a musei, monumenti, giardini, piazze, gradevolmente intervallate da un caffè comodamente sedute in una terrasse del centro o, molto più spesso, da una svaligiata organizzata nella prima boutique in cui ci imbattiamo per strada (eh, che ci volete fare, siamo sempre e comunque cinque donne nella città della moda!).
Le figuracce con i passanti parigini, gli approcci comici di corteggiatori improbabili (persino un bambino di otto anni!), gli equivoci dovuti alla scarsa conoscenza del francese di alcune di noi (me compresa, lo ammetto) e i nostri atteggiamenti svagati, caciaroni e smaccatamente partenopei (mostrati con una certa fierezza ed autoironia, diciamolo…) hanno condito il soggiorno di un po’ di pepe e di risate che hanno contribuito a rendere questo il più bel viaggio con amiche che io abbia mai fatto. Per questo ho deciso stasera di annotare questo viaggio e di dedicare questo post alle mie nuove, vere amiche…
Durante questa settimana ho imparato a conoscerle meglio, ad apprezzare le grandi qualità e i difettucci di ciascuna di loro, le loro fragilità ed i loro punti di forza, la loro affettuosa franchezza, la loro naturale e spontanea capacità di stringere amicizia con una persona e di farla sentire parte del gruppo a tutti gli effetti. Per questo motivo sento di doverle ringraziare tutte di cuore, come ho già scritto loro, perché ciascuna mi ha lasciato qualcosa, sempre diversa e mai banale, e, soprattutto, perché tutte insieme hanno saputo donarmi quella che per me è un’amicizia che sta diventando molto preziosa…
Grazie, ragazze, per tutte le nostre risate, le gaffes fatte ovunque, le chiacchierate senza peli sulla lingua, per tutte le confessioni che ci siamo affidate e per quelle che, spero, ancora ci affideremo, grazie anche per le piccole scaramucce che, a mio parere, stringono ogni legame e rispolverano la sincerità.
E’ bello sentire di non essere sole. Vi voglio bene, a presto mie care.




Commuoversi ed emozionarsi dinanzi alla scoperta dell’esatta condivisione di forti sentimenti, in questo tempo e in questo luogo così assurdo, è semplicemente una cosa Rara e Meravigliosa! Grazie Gaietta e Grazie Ragazze! Vi voglio un bene infinito!
@ over sixty: beh, effettivamente, hai ragione… alla fine Bologna non è poi così male..mi piace ancora assai!
@ Azeb: ahahah, eccome se è reciproca, tata! dopo il 16 PRETENDO un’uscita insieme
Sono certa che per cinque ragazze parigine Bologna sia altrettanto romantica…
…..grazie….
p.s. Verdone direbbe: allora lo vedi che la cosa è reciproca!??!!!!
mi associo all’ele…!
tata sei stata dolcissima… sn rimasta piacevolmente sorpresa e commossa…nn m sarei mai aspettata d leggere delle parole così belle…
inoltre sn proprio felice di aver scoperto che le mie emozioni siano pienamente condivise…
grazie gaietta…! e grazie a tutte voi ragazze!!!
Enri
eheheh, ma sai, è la fortuna di avere per amica una redattrice (ammetto, me ne vanto)… quello che sento, lo scrivo… e poi, ho dovuto annotare questa bella esperienza perchè, come si suole dire alla romanesca, “quanno ce vò, ce vò”!
ti voglio bene, cara
tata ma mi vuoi far commuovere!!! io che sono qui a londra e non vedo l’ora di tornare dopo queste parole vado a prendere il primo aereo!!! grazie grazie grazie tesoro..non capita tutti i giorni di avere conferme cosi’ esplicite di affetto e fiducia!! sarebbe banale dire che per me e’ lo stesso..!
ti voglio bene
a presto
lele