La giornata è delle peggiori: non ho dormito e il caldo sta sciogliendo la mia pazienza. Quest’autobus stracolmo di sudore devasta il mio bisogno di pulizia.
Sono stanca e stufa.
Leggo il giornale, velocemente, svogliatamente, ma qualcosa mi colpisce: “la Chiesa… scomunica”. Mi sembrava di leggere un mio desiderio. Mi sono subito detta: “vuoi vedere che questi si sono svegliati e buttano fuori dal Vaticano a calci in culo quei porci di preti?”
La scomunica può essere solo per loro.
Ma, signori, la mia ingenuità si taglia a fette come il panettone a natale.
La scomunica è per le donne che usano la pillola abortiva.
Ora vi voglio dire una cosa e spero di non dovermi più ripetere. Non sono qui per giudicare nessuno e non voglio parlare di argomenti che in questo momento sento troppo lontani da me. Ma una cosa voglio chiarirla. La libertà di scelta è un diritto che non può essere legiferato, nè tanto meno reso religioso; e vi dirò di più, perché il caldo ha anche liquefatto i miei freni inibitori: che la Chiesa pensasse più ai fatti suoi, che si facesse un bel pacco di affaracci propri, che si preoccupasse di altro e che, se proprio deve difendere qualcosa, difenda la vita, che spesso dipende proprio dalla Chiesa. Che richiami i suoi missionari, che come feudatari la fanno da padroni nelle terre dove i bambini muoiono per mancanza di pillole e cibo. Che dia casa e lavoro a quella percentuale (troppo alta per un paese industrializzato) di italiani che vive nella miseria. Che non abbia questo atteggiamento hitleriano, che non minacci, che non giudichi.
Non si può entrare nelle vite della gente con questa violenza. La vita non è politica, la vita non ha religione.
Che la Chiesa mi stia lontana, che non sbuchi nelle mie peggiori giornate a rincarare la dose di scazzo, perché, fin quando non ripulisce i suoi dorati corridoi, non ha senso che parli.
Cattiva come un puma e con uno spunto di riflessione per le vacanze, vi lascio alla preparazione delle borse da mare. Io riprendo il mio autobus e se ripasso da queste parti ci si becca.




spero di ritrovare i tuoi commenti anche in altri pezzi.
p.s. sei il benvenuto sul mio 27A
Sia chiaro che tu scrivi benissimo, ed io non ho certo i titoli per dire cosa è superficiale o meno dei tuoi post
Ciao,
Paolo G.
mia cara/o inizio con il ringraziarti per il commento ricco di logica e concretezza. non mi giustifico ma voglio spiegarti la mia posizione.
sono figlia di una storia che di missioni e missionari ne ha visti e conosciuti e spesso questo mi porta ad essere non oggettivamente critica. nel mio spazio(27A) spesso aprlo di pancia, senza condannare ma racconto le emozioni istantanee. se poi mi capitano persone come te che mi portano a discutere e rilfettere allora questo mi autorizza ad essere più concreta.
rispetto alle missioni ti dico: guai se non ci fossero. in merito ai preti alcuni meno male che ci sono.
gli altri, quelli che perdono per strada il valore delle scelte di vita che fanno hanno il dovere di cambiare strada. penso questo per tutte le categorie sociali: politici, preti, avvocati, cuochi, mamme e papà. se scegli di far qualcosa hai il dovere di farla bene.
punto. nei miei post troverai spesso questo tipo di “superficialità” ma migliorerò promesso.
ti saluto e ti ringrazio ancora.
Azeb
Il tuo è un libero pensiero, rispettabile, che in molti passaggi mi trova daccordo con te. Tranne una cosa dalla quale dissento completamente.
“Che richiami i suoi missionari, che come feudatari la fanno da padroni nelle terre dove i bambini muoiono per mancanza di pillole e cibo.”
Nessuna oganizzazione è perfetta: dalla più blasonata delle ONG fino alle più piccole e sconosciute, dai gruppi di missionari alle persone che vogliono fare in proprio. Da qualsiasi parte, se uno cerca, troverà situazioni o comportamenti che nulla hanno a che fare con lo scopo che si sono dati. Anzi, probabilmente vanno nella direzione opposta. L’importante è non essere ne ciechi ne piatti. E per fare questo bisogna abbandonare antiche ideologie secondo le quali tutto quello che fa una certa organizzazione/stato/indivuduo è tutto male o tutto bene. Lungi da me difendere Vaticano-preti-parrocchie varie, ma ci sono persone (preti, missionari.. chiamali come vuoi) che in certe zone di povertà l’assistenza la fanno, eccome!! Potrei farti un’infinità di esempi di cose positive che fanno e tu, legittimamente e obiettivamente, potresti portarmi una serie infinita di malefatte.
Tuttavia se ragioniamo su queste contrapposizioni, solo perchè siamo avversi a qualcuno o a qualcosa il genere umano sarebbe ancora fermo all’età della pietra.
A te forse da fastidio perchè nelle missioni i preti fanno proselitismo?
A me non me ne può fregare di meno perchè ogni vita salvata (che poi diventi cristiana, islamica o laica) è una vittoria per l’umanità.
Tu scrivi “Che richiami i suoi missionari, che come i feudatari la fanno da padrone..”. Non potendo immaginare che tu voglia lasciare sole le persone che hanno seguito finora, penso che li vorresti “sostituire” magari con qualche ONG politicamente più vicina a te.
Complimenti per il fine..