Ore 20 del 27 giugno 1980
Silenzio
Parte l’ I-TIGI dal Marconi di Bologna direzione Punta Raisi, aereoporto di Palermo
Silenzio
81 passeggeri: 11 bambini 2 neonati 4 equipaggi
Silenzio
Due ore di ritardo
Silenzio
Pierpaolo, tecnico Snav parte per lavoro
Silenzio
Giuliana, 11 anni, dopo l’esame di quinta elementare parte per festeggiare con il papà a Palermo
Silenzio
Alberto, 37 anni di Bologna va a trovare la famiglia in vacanza in Sicilia.
Silenzio
Ore 20.26. Dalla torre di controllo richiesta di identificazione, segnale confuso tracce non chiare
Silenzio
Ultime parole dette dalla cabina: “gua…” forse voleva dire “guarda” Silenzio
Ore 20.59 e 45 secondi
Silenzio
Ore 21.04 nessun segnale dalla cabina dell’aereo
Silenzio
Aereo disperso dicono i telegiornali
Silenzio
Cosa vuol dire: “aereo disperso”, si chiede ancora la sorella di Alberto
Silenzio
“Mio fratello è rimasto in fondo al mare”
Silenzio
I corpi trovati sono 38 più resti umani. Per un totale di 43 corpi e gli altri 38 rimasti dispersi in fondo al mare
Silenzio
Forse un missile francese o americano
Silenzio
Volavano aerei militari in quei cieli
Silenzio
Uomini, donne e bambini dispersi nel mare, gli altri sepolti
Silenzio
Famiglie distrutte e senza una risposta.
Silenzio
30 anni di silenzio, quello ingiustificato, quello mortificante
Silenzio istituzionale.
Silenzio colpevole
Silenzio della giustizia
Silenzio con le famiglie
Silenzio della verità
Silenzio
Oggi facciamo silenzio solo noi
Silenzio per i morti
Silenzio per le lacrime delle mamme
Per le lacrime dei figli
Per le lacrime delle mogli
Per le lacrime dei mariti
Per le lacrime degli amici
Per tutti quelli che ancora aspettano
Che parli, però, chi sa, chi conosce la verità e che, senza vergogna, guarda ancora in mare aspettando che sia lui a parlare.




Complimenti, Azeb… Questo post mozza il fiato, seriamente.
Omertà di Stato.