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Ci hanno fregato…

È vero credetemi è accaduto di notte su di un ponte, guardavo l’acqua scura con la dannata voglia di fare un tuffo giù…

Così dalla mia radio gridano i Negramaro, che tanto piacciono e che spesso fanno impazzire le ragazzine (c’è anche chi se ne innamora come la nostra amica…).

Ma forse non tutti sanno che questa canzone è del mitico e immortale Modugno.

E ancora una volta i messaggi importanti ci arrivano dal passato, che spesso rinneghiamo o facciamo finta di non ricordare perché non è abbastanza “cool” parlare di ciò che dicono i grandi o ancora peggio i “vecchi”.

Ma miei cari coetanei e anche voi più piccoli siete costretti ad ammetterlo:
questa volta ci hanno fregato.

Cantiamo ovunque questa canzone che è dei tempi preistorici, quelli dei nostri genitori.

La cantiamo la dedichiamo e ci commuoviamo quando il contrabbasso graffia le note più delicate della nostra anima.

Anche noi ci siamo trovati su di un ponte guardando l’acqua  scura che scorre nelle nostre vite, abbiamo desiderato, presi dallo sconforto di fare un tuffo giù.

Spesso mi trovo a leggere con paura pagine violente di solitudine, quando qualcuno si lascia sedurre dalla paura e si lancia tra le sue braccia, e non aspetta che arrivi un angelo vestito da passante che lo porti via dicendo:

Meraviglioso. Ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso

Sono le lacrime condivise di un amico,

sono i passi di un bambino che sfida le leggi della gravità,

è il bastone di un nonno che ancora si tiene attaccato alla vita,

è il volo di una farfalla che con aria di sfida taglia il vento,

è il sorriso di chi non sai che già ti ama,

è la vita che ti grida ancora una volta,

meraviglioso, perfino il tuo dolore potrà guarire poi

e ancora

guarda intorno a te che doni ti hanno fatto, ti hanno inventato il mare

è questo che spesso salva una vita.

Ma mi chiedo come si faccia a non sorridere, come si faccia ad arrendersi, quando  la finestra è aperta e il sole afferra la tua solitudine che è costretta a scappare e lasciare spazio alla vita.

Tu dici non ho niente

Ti sembra niente il sole, la vita, l’amore…

Innamoriamoci delle parole dei nostri idoli, ascoltiamo le note del passato, e lasciamo che la vita ci renda perversi e passionali nell’amarla, nel gustarla in ogni sua parte, come il corpo di una donna o di un uomo, facciamoci  travolgere dalla passione e dall’energia.

Portiamo i nostri anni per mano come quando sfidavamo le leggi della gravità senza timore.

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Pubblicato da azeb Lunedì, 16 Marzo 2009

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  1. 2

    Il tuo articolo mi è piaciuto molto e…..averne di pensieri così oggi! Poi al di là di questo la canzone di Modugno CANTATA da LUI e senz’altro meglio della versione mal copiata di quel gruppo lì!!

  2. 1

    A me i Negramaro fanno …BIIIIIIIIP però l’articolo mi è piaciuto!

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