Carissimo Babbo Natale…
Così cominciano le lettere più famose nella storia del mondo. Ma oggi l’indirizzo è diverso non più “Santa Klaus, North Pole”; ma è più probabile ottenere risposta indirizzando la lettera a qualche centro di detenzione del posto.
Sì, perché la notizia è di qualche giorno fa: negli USA si nasconde un pedofilo sotto la barba di qualche Babbo Natale.
Ed ecco che uno dei miti d’oggi dei bambini si snatura nella trappola dell’indecenza.
E già i primi dubbi, le prime riflessioni e la prima rabbia e la paura per il futuro, per i figli e per noi che vogliamo ancora essere bambini.
Ma questo natale non è facile per nessuno: i bambini hanno perso un eroe, i grandi non hanno soldi per regali spesso inutili e, rullo di tamburi, il gioco di capodanno non è più la tombola, ma la caccia al clandestino.
La notizia, sempre di questi giorni è: White Christmas. Caccia al clandestino in nome del natale.
Succede in Italia, nella mia nazione che si dovrebbe basare sul terzo (senza contare gli altri) articolo della costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
Succede sotto il tetto natalizio, in quel breve periodo dell’anno in cui si dice ai bambini (sempre a loro che, poveretti, si sorbiscono la nostra ipocrisia) di essere più buoni.
Succede, ma tutti siamo troppo impegnati ad impacchettare e spacchettare regali, a fare l’albero, a ricordarci di non fare nascere il Bambinello prima del tempo e a fare la lista del menù per i vari pranzi e pranzetti.
Qualcuno però si è già armato di pala per ripulire le strade, le case, i bar dai quei strani soggetti che portano il nome di “clandestini”.
Come ben sapete non voglio fare moralismi, soprattutto in un momento in cui il peso del pranzo prende vita in un abbiocco stratosferico, ma sull’onda del buonismo incessante di questi giorni voglio condividere con voi le mie riflessioni.
Perchè nessuno si sta chiedendo come possa succede tutto questo?
Perchè nessuno dei cattolici che passano la notte a pregare si ribella?
Perchè?
E poi, chi sono i clandestini?
Mi rivolgo a voi più piccoli che avete ancora l’animo puro.
Guardate i vostri compagni di giochi, i vostri compagni di banco, i vostri vicini di casa e dite a mamma e papà di non denunciare perchè quegli stessi bambini il prossimo natale potrebbero essere senza i genitori che sono stati arrestati oggi. I ragazzi che popolano le vostre scuole potrebbero essere figli di clandestini.
Se vi hanno tolto i sogni riprendeteli aprendo gli occhi grandi e chiedete voi ai vostri genitori di essere più buoni almeno in questi giorni di natale.




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